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Effetto di Lactobacillus paracasei CNCM I-1572 su sintomi, microbiota intestinale, acidi grassi a catena corta, e attivazione immunitaria in pazienti con sindrome dell’intestino irritale: sperimentazione clinica randomizzata pilota.
United European Gastroenterol J 2017, First Published October 8, 2017; 10 pages.

Background
Evidenze suggeriscono un ruolo delle interazioni tra microbiota intestinale e ospite nella fisiopatologia e nei sintomi della sindrome da intestino irritabile (IBS).

Obiettivi
L'obiettivo di questo articolo è valutare gli effetti di Lactobacillus paracasei CNCM I-1572 sui fattori clinici e correlati al microbiota intestinale nell'IBS.

Metodi
Abbiamo condotto una sperimentazione pilota in cross-over multicentrica, randomizzata, in doppio cieco, controllata con placebo, di 18 settimane, per valutare l'effetto di Lactobacillus paracasei CNCM I-1572 su sintomi, composizione del microbiota intestinale, acidi grassi fecali a catena corta (SCFA), immunoglobulina A e citochine nell'IBS. L'ecosistema microbico intestinale è stato caratterizzato mediante profilazione genica dell'rRNA 16S.

Risultati
Quaranta pazienti con IBS sono stati arruolati da cinque centri italiani. Lactobacillus paracasei CNCM I-1572 non ha significativamente migliorato i sintomi dell'IBS, incluse le variabili di efficacia primarie dolore/fastidio addominale peggiore e grado di sollievo dell'IBS. È interessante osservare che Lactobacillus paracasei CNCM I-1572 ha indotto una significativa riduzione nel gene Ruminococcus, dominato da taxa correlati a Ruminococcus bromii e Ruminococcus callidus, un significativo aumento nell'acetato e butirrato degli SCFA, e una significativa riduzione nella citochina pro-infiammatoria interleuchina-15.

Conclusioni
Questo studio pilota mostra che Lactobacillus paracasei CNCM I-1572 è in grado di modulare la struttura/funzione del microbiota intestinale e ridurre l'attivazione immunitaria nell'IBS. Non essendo stato individuato alcun effetto statisticamente significativo sui sintomi dell'IBS, sono necessari ulteriori studi per determinare il ruolo di questo probiotico nell'IBS. Lo studio è stato registrato su ClinicalTrials.gov con l'identificativo NCT02371499.

Autori
Cremon C, Guglielmetti S, Gargari G, Taverniti V, Castellazzi AM, Valsecchi C, Tagliacarne C, Fiore W, Bellini M, Bertani L, Gambaccini D, Cicala M, Germana B, Vecchi M, Pagano I, Barbaro MR, Bellacosa L, Stanghellini V, Barbara G

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