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Rilevamento di DNA del probiotico Lactobacillus paracasei nelle feci di soggetti sani
DOI: 10.9734/JPRI/2018/44636

OBIETTIVI: 
Esaminare la quantità di DNA di batteri probiotici (Lactobacillus paracasei) nelle feci di soggetti sani un mese dopo il consumo e determinare il profilo di suscettibilità antimicrobica di questo batterio.

DISEGNO DELLO STUDIO:
30 adulti apparentemente sani sono stati esaminati al fine di rilevare la presenza di DNA di batteri probiotici nei loro campioni fecali per un periodo di un mese a seguito di una settimana di consumo di probiotico.

LUOGO E DURATA: 
Department of Pathology and Microbiology, School of Medicine, The University of Jordan, Amman, Jordan, tra Luglio 2017 e Gennaio 2018

RISULTATI:
Il DNA del ceppo L. paracasei è stato rilevato nel 90% dei soggetti analizzati entro una settimana dall’assunzione del probiotico, mentre dopo l’interruzione del consumo di probiotico il DNA di L. paracasei è stato rilevato solo nel 10% e 6% dei campioni fecali, rispettivamente dopo una e due settimane. Tra gli adulti volontari dello studio sono stati registrati effetti collaterali minimi. L. paracasei si è dimostrato suscettibile ad ampicillina, cloramfenicolo, clindamicina, eritromicina, imipenem e piperacillina-tazobactam, suscettibile a livello intermedio a levofloxacina e ciprofloxacina, e resistente ad amikacina, aztreonam, ceftazidima, gentamicina, oxacillina, meropenem e vancomicina.

CONCLUSIONI: 
Il consumo di probiotico L. paracasei per una settimana ha determinato una limitata capacità di colonizzazione dell'intestino umano, pertanto si consiglia un periodo di somministrazione più lungo. Il profilo di suscettibilità del probiotico L. paracasei dovrebbe essere considerato quando viene somministrato durante un trattamento antibiotico.

Autori
Baraa M. Altaha , Jamal Wadi and Asem A. Shehabi*

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